
“Ci sono interventi chirurgici che non finiscono quando si chiude la ferita. Iniziano quel giorno e continuano per molti anni.” Con queste parole la dottoressa Laura Campanacci, della Clinica Ortopedica e Traumatologica III a prevalente indirizzo oncologico dell’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna diretta dal prof. Davide Donati, racconta una storia che attraversa quasi tutta la vita di una giovane paziente e testimonia il valore della continuità di cura.
Era stata operata all’età di appena diciassette mesi per un sarcoma di Ewing del femore prossimale dal dottor Marco Manfrini, che eseguì l’intervento di resezione del tumore e la ricostruzione dell’arto con una protesi composita, costituita da un innesto osseo associato a una piccola protesi. Pochi mesi dopo mosse i suoi primissimi passi sulla “nuova” anca: il primo caso documentato nella letteratura ortopedica internazionale di una ricostruzione di questo tipo eseguita in una bambina che non aveva ancora iniziato a camminare.
Di seguito il link per chi desidera approfondire la lettura:
https://www.ior.it/news/al-rizzoli-torna-la-bambina-che-imparo-camminare-con-una-protesi-danca-primo-caso-al-mondo
